Ventidue giocatori in campo, due maglie diverse, un’unica bandiera: rossa, con falce e martello incrociate color oro. È il 13 ottobre 1945 e non si sta certo giocando una partita tra squadre improvvisate giusto per fare propaganda politica: è il derby di São Paulo, la sfida tra le due squadre più forti dello stato. Lo scenario è quello dell’Estádio do Pacaembu, la casa del Corinthians di Domingos da Guia e di Servílio, fresco vincitore del titolo di capocannoniere del campionato paulista, conclusosi appena sei giorni prima. 17 gol in 20 partite, che però non sono bastati al Timão per vincere il titolo: davanti a loro di 5 punti è arrivato il São Paulo. Ma il Corinthians è riuscito almeno ad arrivare 2 punti avanti rispetto agli acerrimi rivali del Palmeiras, guidati dalla coppia offensiva composta da Eduardo Lima e da Oswaldinho.

Per il Brasile, questo è un momento storico, soprattutto fuori dal rettangolo verde. Il regime conservatore dell’Estado Novo, imposto nel 1937 dal generale Getúlio Vargas, è traballante: Vargas ha vinto la guerra, alleandosi a sorpresa con gli Stati Uniti nel 1942, ma è pressato da chi, dentro e fuori dal paese, vuole adesso il ritorno alle libere elezioni. Pochi mesi prima ha liberalizzato la costituzione dei partiti politici e promesso un nuovo corso democratico, ma il potere gli sta sfuggendo dalle mani. Le forze d’opposizione non hanno più alcuna intenzione di aspettare, e vogliono votare il prima possibile. Tra di esse c’è in particolare il Partido Comunista Brasileiro (PCB), il più vecchio tra tutti i partiti politici del paese, essendo nato addirittura nel 1922, sebbene abbia poi trascorso gran parte della sua esistenza in clandestinità. La legalizzazione del 1945 ha spinto i comunisti a darsi da fare per accrescere i propri consensi e aumentare la propria presenza tra i lavoratori: per questo motivo, ad aprile è stato fondato il sindacato Movimento Unificador dos Trabalhadores (MUT).

Il MUT non ha solamente un ruolo di propaganda tra gli operai, ma anche di mobilitazione, attraverso l’organizzazione di eventi in favore della classe lavoratrice, che servono a raccogliere fondi per il partito. È in questo contesto che il MUT decide di mettere in piedi, una settimana dopo la fine del campionato statale, un’amichevole tra le due squadre più amate dai lavoratori di São Paulo. Il Corinthians non è ancora, ovviamente, quello della Democracia Corinthiana di Sócrates, ma ha lo stesso delle solide radici popolari: è stato creato da cinque lavoratori delle ferrovie nel 1910, in un’epoca in cui il calcio era essenzialmente uno sport delle classi più agiate. Non molto diversa è stata la nascita del Palmeiras, avvenuta quattro anni più tardi a opera di un gruppo di operai anarchici della fabbrica Matarazzo, per lo più immigrati italiani (e infatti il nome originale del club era stato Palestra Italia).

Nonostante anni di clandestinità e di repressione, il PCB ha saputo attrarre a sé i favori di gran parte delle fasce più umili della popolazione, proprio creando un sindacato indipendente dal governo federale. Il segretario generale del partito, Luís Carlos Prestes, è diventato una specie di figura mitologica: ha tentato una prima rivoluzione comunista nel 1924, quando aveva appena 26 anni; è diventato un guerrigliero, poi è andato in esilio all’estero. Rientrato in patria, nel 1935 ha lanciato un’altra sollevazione popolare, ma è stato arrestato e ha trascorso dieci anni di prigionia e torture. Altrettanto epica è la figura della sua vecchia compagna, di lotta e di vita, Olga Benário: cresciuta in Germania in una famiglia di origini ebraiche, militante comunista dall’età di 15 anni, istruita in Unione Sovietica e incaricata nel 1934 di fare da guardia del corpo a Prestes e di aiutarlo a rientrare in Brasile. Dopo l’arresto del gennaio 1936, Benário fu estradata, incinta di Prestes, in Germania, dove sarebbe morta nel 1942 in una camera a gas.

Luis Carlos Prestes
Luis Carlos Prestes, nel 1945.

In vista delle elezioni, però, il Partito Comunista ha bisogno di un tipo di propaganda diversa, non esclusivamente ideologica ma rivolta anche a chi non mastica abitualmente la politica: gente plasmata da diciotto anni di regime autoritario e da campagne ferocemente anticomuniste. Una partita di calcio tra due delle squadre più amate del paese è lo strumento perfetto per raggiungere questo obiettivo. Il MUT costruisce un evento molto più grande di una semplice partita di calcio: una giornata di festa, che comprende anche spettacoli artistici, musica, un’esposizione d’arte e una cena di beneficenza. Sono però ovviamente Corinthians e Palmeiras ad attirare l’interesse maggiore, con una sfida che, a sua volta, ha un valore che va ben al di là del suo contesto politico.

In campo, le due squadre schierano i loro migliori giocatori, perché nessuno vuole perdere un derby, anche se si tratta di un’amichevole. I calciatori brasiliani non parlano quasi mai di politica – l’unica eccezione è, però, il più noto giocatore del paese, l’attaccante del São Paulo Leônidas, che infatti il mese successivo dichiarerà alla stampa di votare comunista. In generale, la maggior parte dei calciatori proviene da contesti umili, e anche quando non sono particolarmente istruiti dal punto di vista ideologico, non sono del tutto estranei alla causa di cui si fa capofila il PCB. Nessuno si esprime sul contesto politico della partita, ma di sicuro non ne sono né inconsapevoli né estranei: accettano di reggere il bandierone comunista al loro ingresso in campo, e si accorgono certamente che sugli spalti campeggiano striscioni e bandiere con slogan insoliti, per una partita di calcio.

Dopodiché, quando l’arbitro João Etzel fischia il calcio d’inizio, la politica si accomoda umilmente in panchina. Il clima è teso, come in ogni derby: la Gazeta Esportiva scriverà, l’indomani, che il primo tempo dell’incontro è stato “45 minuti di ostilità”. Insomma, l’unità della classe lavoratrice è importante, ma si ferma all’ingresso degli stadi di calcio. Dopo 16 minuti di gioco, il mediano del Palmeiras Rubens atterra Oswaldinho con un duro tackle, e da qui il gioco inizia a farsi piuttosto violento. Sono in particolare Servílio e Caieira a scambiarsi i colpi peggiori, arrivando quasi alla rissa se non fosse per l’intervento del direttore di gara. È il Palmeiras a dominare la partita, creando molte occasioni, prontamente disinnescate dal portiere avversario Bino. Il pareggio regge fino al 31′, quando, su un ribaltamento di fronte, è il Corinthians a passare in vantaggio con Servílio.

Nel secondo tempo, però, con Domingos da Guia che ha lasciato il campo per tirare il fiato, la fase difensiva del Timão inizia a mostrare le prime crepe. Bisogna comunque attendere fino al 72′ perché il Palmeiras riequilibri il risultato, grazie a un tiro da fuori area del brillante centrocampista Waldemar Fiúme. La rete affossa il morale del Corinthians: dopo un paio di minuti, un’azione imperiosa di Lima porta alla rete del vantaggio dell’Alviverde. Ancora una manciata di minuti, e il Palmeiras chiude il conto sul 3-1, grazie a un gran tiro dell’uruguayano Segundo Villadóniga. La “partita rossa”, come sarebbe stata ribattezzata per il suo contorno politico, si conclude così con una vittoria per certi versi inaspettata della formazione ospite. Tuttavia, anche l’anno successivo sarà il Corinthians a chiudere secondo nel campionato paulista, alle spalle del São Paulo. Il Palmeiras dovrà invece aspettare fino al 1947 per tornare a fregiarsi del titolo di campione statale, che gli manca dal 1944.

tifosi Brasile Corinthians Palmeiras 1945
Tifosi di calcio e striscioni politici, all’Estádio do Pacaembu.

Il regime di Vargas sopravvivrà solo altri tredici giorni, prima che il Presidente rassegni definitivamente le dimissioni, ufficializzando le elezioni per il dicembre successivo. Sarà il centrista Eurico Gaspar Dutra a ottenere la carica presidenziale, sopravanzando il conservatore Eduardo Gomes. Yedo Fiúza, il candidato del PCB, otterrà però un risultato sorprendente, raccogliendo più di mezzo milione di voti, ovvero il 9,71%, mentre il suo partito otterrà 14 seggi in parlamento, risultando il quarto partito a livello nazionale, dietro anche ai laburisti. Tra i deputati eletti, ci saranno anche Prestes e gli intellettuali Carlos Marighella e Jorge Amado. Un risultato eccellente, reso possibile anche dai 115.000 cruzeiros raccolti con la partita del 13 ottobre.

Ma la storia dei comunisti brasiliani, tanto promettente alla fine del 1945, si scontrerà contro un nuovo ostacolo. Dopo la conferma della sua crescita, evidenziata dalle parlamentari del 1947, il PCB finirà nel mirino del Presidente Gaspar Dutra e verrà nuovamente messo fuorilegge. Nel frattempo, il Brasile inizierà a prepararsi a ospitare il Mondiale di calcio del 1950, con l’obiettivo tutt’altro che segreto di conquistare la sua prima Coppa del Mondo. Il torneo riserverà un finale amarissimo ai padroni di casa e forse, in qualche modo, propizierà la fine della presidenza di Gaspar Dutra: alle elezioni dell’ottobre successivo, sarà inaspettatamente l’ex dittatore Getúlio Vargas, rifattosi una virginità democratica, a imporsi.

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Fonti

ABREU DE MAGALHÃES Artur, Quando Palmeiras e Corinthians defenderam o comunismo, Jacobin

Em 1945, o clássico Palmeiras x Corinthians financiou o Partido Comunista do Brasil, Aventuras na História

-REBELO Aldo, Palmeiras X Corinthians 1945, UNESP

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