1978, boicottare un Mondiale

“L’Argentina si è trasformata in un mattatoio. Tecnica delle sparizioni: non ci sono prigionieri di cui qualcuno possa chiedere il rilascio, né martiri di cui doversi preoccupare. Tutti i giorni qualcuno viene ucciso senza processo o condanna.”

Eduardo Galeano, su Lotta Continua, 16 maggio 1978
Continua a leggere “1978, boicottare un Mondiale”

Che mai ci sia pace tra Argentina e Inghilterra

“Stai ammonendo solo noi. Solo noi.” Il lungagnone albiceleste col 10 sulle spalle lo ripete stentoreo, con tono polemico, ma tanto serve a poco: Rudolf Kreitlein – apprezzato sarto bavarese che però è pure un’ancor più apprezzato arbitro – non capisce una parola di spagnolo. Sa solo che quel tono ha un che di arrogante: il lungagnone lo fissa dall’alto in basso, con quei suoi occhi piccoli e torvi e quel nasone saccente. Così, Kreitlein gli dice di andarsene fuori. Sono passati 35 minuti dall’inizio della partita, e Argentina e Inghilterra stanno ancora sullo 0-0.

Continua a leggere “Che mai ci sia pace tra Argentina e Inghilterra”

Sogno al sapore di coca e caffé: Colombia 1986, il Mondiale mai giocato

“Colombia”. Il nome riecheggiò tra gli applausi poco convinti della sala: la FIFA aveva appena annunciato che, di lì a sedici anni, la Coppa del Mondo di calcio si sarebbe disputata in Colombia. Accadeva a Stoccolma, il 9 giugno 1974; quattro giorni più tardi, a Berlino Ovest, avrebbe preso il via il primo Mondiale tedesco della storia.

Continua a leggere “Sogno al sapore di coca e caffé: Colombia 1986, il Mondiale mai giocato”

Russia 2018: il multiculturalismo è realtà

“Sheguey, io sono nero, fresco, talentuoso come Paul Pogba.” – Gradur

È difficile trovare una parola che rappresenti meglio di tutte le altre lo zeitgeist della nostra epoca quanto “multiculturalismo”. Di per sé, non vuol dire granché: siamo tutti frutto dell’incontro di differenti culture e popoli che si sono avvicendati sul pianeta dagli albori della civiltà. Ma mai come oggi la società occidentale è divisa tra chi esalta il melting pot offerto dalle migrazioni, e chi invece rimprovera la dissoluzione delle vecchie identità nazionali. Non sono mancati quelli che hanno descritto la finale tra Francia e Croazia Continua a leggere “Russia 2018: il multiculturalismo è realtà”

La Fifa e l’immancabile fascinazione per le dittature

“Le prodezze sportive accrescono il prestigio della nazione e abituano gli uomini alla lotta in campo aperto.” – Benito Mussolini

Nikolay Mitrokhin ha definito la Russia una “dittatura elettorale”, in cui la quantità di democrazia “sta diminuendo di anno in anno”. Vladimir Putin governa ininterrottamente da 15 anni, gli oppositori politici vengono, di volta in volta, silenziati, screditati o addirittura fatti arrestare, e i giornalisti scomodi allo Zar vengono ritrovati morti in circostanze misteriose. E mentre la Russia è ormai tornata a essere una potenza mondiale, e la sua influenza – più o meno legittima – sulle democrazie occidentali è più forte che mai, il mondo del calcio segue la Coppa del Mondo organizzata nel paese di Putin, seguito ideale delle Olimpiadi invernali di Sochi 2014.

Continua a leggere “La Fifa e l’immancabile fascinazione per le dittature”