Hasta siempre, futbolista Che Guevara!

“Stai tranquillo, Osvaldo: Ernesto era del Central!”

Celia Guevara, a Osvaldo Bayer
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1978, boicottare un Mondiale

“L’Argentina si è trasformata in un mattatoio. Tecnica delle sparizioni: non ci sono prigionieri di cui qualcuno possa chiedere il rilascio, né martiri di cui doversi preoccupare. Tutti i giorni qualcuno viene ucciso senza processo o condanna.”

Eduardo Galeano, su Lotta Continua, 16 maggio 1978
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Cosa significa essere donne e giocare a calcio in Argentina

Capire il calcio femminile e il femminismo in Argentina, da Macarena Sánchez alla legge sull’aborto.

“Voglio essere una calciatrice dissidente e femminista.”

Macarena Sánchez
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Elías Figueroa: il campione della dittatura cilena

“Sei un fascista! Sei un maledetto fascista!” gli urla qualcuno per strada. L’aria, in Cile, sta finalmente cambiando: dopo quindici anni di spietata dittatura, si terrà un referendum per la concessione di un nuovo mandato presidenziale ad Augusto Pinochet, e in tanti spingono per il No. Eppure, il mondo dello sport è piuttosto compatto per il sostegno al dittatore. “Come sportivo, come il vincente che sono stato per tutta la vita, voterò sicuramente Sì, perché voglio un paese vincente.” aveva detto pochi giorni fa. Parole che pesano come macigni: a pronunciarle è il più grande calciatore della storia cilena, Elías Ricardo Figueroa.

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Clodoaldo, il sesto numero 10 del Brasile del ’70

Chiunque l’abbia visto, non ha dubbi che il Brasile del 1970 sia stata la nazionale più forte di tutti i tempi. Raccoglie forse meno consensi, oggi, rispetto all’Olanda – bella e perdente, e per questo più romantica – che avrebbe disputato le due successive finali mondiali, magari anche un po’ a causa dell’eurocentrismo intrinseco della storia del calcio. Eppure, non c’era poi tanta differenza tra quelle due squadre: un gioco estremamente offensivo, una ragnatela di passaggi perfetti, giocatori capaci di interpretare ogni ruolo e vedere il gioco con una lucidità unica.

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