Cuba ballò la rumba in Francia

Erano appena in quindici. Il governo non poteva permettersi di pagare il viaggio in nave dall’Avana a Marsiglia, più le spese di soggiorno in Francia, per una rose intera di oltre venti individui. Era già un mezzo miracolo essere lì: tutte le altre squadre centro e nordamericane, compresi Messico e Stati Uniti, avevano dovuto rinunciare per ragioni economiche, e delle sudamericane – indispettite con la Fifa per aver rotto la regola dell’alternanza Europa-Sudamerica per il paese organizzatore – il solo Brasile aveva risposto all’appello per i Mondiali di Francia. Continua a leggere “Cuba ballò la rumba in Francia”

Il portoghese che inventò il calcio statunitense

“Billy, non fare l’eroe, / non fare pazzie con la tua vita.” – Piper Lace

Lo scenario di uno stadio americano degli anni Trenta doveva apparire straniante a un uomo come Billy Gonsalves. Dall’alto del suo metro e ottantotto, più da giocatore di basket che di soccer, in piedi leggermente alla sinistra del cerchio di centrocampo, nella tipica posizione della mezzala, si guardava attorno e vedeva spalti semivuoti Continua a leggere “Il portoghese che inventò il calcio statunitense”