Nato il 29 febbraio

“Anno bisesto, anno funesto”, dice una tradizione italiana. Carmel Busuttil, nato il 29 febbraio 1964, ne sentì parlare solo una volta arrivato sulle sponde del Lago Maggiore, nel 1987. Era stato un colpo di mercato o no? I tifosi piemontesi se lo chiedevano di frequente: Busuttil aveva appena 23 anni, ed era di fatto un giocatore di esperienza internazionale, vantava già diverse presenze con la nazionale (nel 1983 aveva segnato una clamorosa doppietta alla Spagna in un match ufficiale) e aveva calcato i campi della Coppa Uefa, una preziosa rarità in un club dilettantistico il cui miglior risultato era stato il quinto posto in Serie C nel 1968, quasi vent’anni prima. Ma si era mai visto un calciatore capace che provenisse da Malta? Continua a leggere “Nato il 29 febbraio”

Lassù dove osava Silenzi

Un metro e 91, naso invadente, fisico longilineo, predisposizione per le acrobazie aeree, per i tifosi Pennellone. Andrea Silenzi incarnava l’attaccante vecchio stampo, quello che piaceva tanto agli inglesi, che nel 1992 avevano visto sorgere la Premier League e avevano fame di stelle straniere per un campionato ora veramente internazionale. Gli anni Novanta volevano cambiare tutto, nel calcio e nel mondo che ci stava fuori, e solo in seguito ci si sarebbe accorti che erano stati solo un abbaglio. Silenzi fu uno dei simboli di quell’abbaglio.

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Héctor Scarone contro l’Argentina

“Venne all’Inter a 33 anni ed era ancora il migliore al mondo. Faceva cose che noi altri potevamo solo immaginare. Non oso neppure pensare cosa dovesse essere 10 anni prima, quando era al meglio della forma fisica e tecnica.” – Giuseppe Meazza

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Quella volta che Totti e la Samp

Totti è un simbolo, una bandiera. –Fabio Capello, 1999

Si è ritirato Francesco Totti, il più grande calciatore della storia della Roma, una delle poche vere bandiere del calcio moderno (se mi passate il termine, comunque superficiale e nostalgico, di “bandiera”). Eppure sarebbe potuta andare diversamente, se nel 1997 Franco Sensi avesse accettato di cedere quel ragazzo di 20 anni alla Sampdoria, andando incontro alle richieste di Carlos Bianchi. Continua a leggere “Quella volta che Totti e la Samp”

La vendetta di Guillermo Stabile

Calarsi nel contesto futbolista degli anni Trenta vuole dire imparare a stare a galla in un mondo in cui Gonzalo Higuain si trasferisce a giocare al Genoa invece che alla Juventus (che nella prima metà degli anni Trenta vinse cinque scudetti consecutivi, mentre il Genoa non vinceva un titolo dal 1924 e, sebbene nel 1930 avesse raggiunto il secondo posto dietro all’Ambrosiana-Inter, pochi anni dopo sarebbe addirittura retrocesso). Il Gonzalo Higuain dell’epoca si chiamava Guillermo Antonio Stabile. Continua a leggere “La vendetta di Guillermo Stabile”