Sostenere il cielo ogni giorno

“Se io fossi Maradona, andrei in mondovisione per gridare a quelli della FIFA che sono loro i veri ladri.”

Manu Chao
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Pocho Gomorra

L’uomo che tutti cercavano fu trovato una sera che prendeva l’aria sul lungomare di Nizza, tranquillo come se vivesse in un’altro mondo. “Ultrà – gli dissero – sei in arresto!” E dalla Francia lo riportarono in Italia, e già sul blindato Ultrà pensava: “Mò basta, ci dico tutto”. E quando lo fecero scendere e lo portarono dinnanzi al magistrato, Ultrà disse tutto. E parlò anche di Pocho.

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Jordi figlio di Johan

Essere figli d’arte, nel calcio, non è più facile o più difficile che esserlo nella vita reale. Ci ricordiamo chi ce l’ha fatta e ci dimentichiamo tutti gli altri: per ogni Sandro Mazzola o Paolo Maldini ci sono un Edson Cholbi Nascimento o un Diego Sinagra. E poi c’è Jordi.

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Zlatan da Rosengård

Malmö è una città fredda di un paese freddo. Si affaccia su uno stretto e guarda in faccia Copenaghen, la sua gemella danese. Dietro di essa, allontanandosi dal porto e muovendosi verso l’autostrada, ci si imbatte in un vasto quartiere popolare chiamato Rosengård. Il governo cittadino lo ha fatto costruire alla fine degli anni Sessanta, per risolvere la crisi abitativa: oltre un milione di nuove case per ospitare una popolazione in rapida crescita, emblema di una nazione che si stava modernizzando e ambiva a diventare un simbolo per tutta l’Europa. Rosengård è cemento e spazi angusti, un micromondo tagliato a metà da una lama di asfalto e gas di scarico chiamata Amiralsgatan – che nasce in pieno centro, sulle rive del Rörsjökanalen, e poi fugge fuori dalla città – e divide così in due parti un tessuto urbano complesso, in cui fin da subito sono iniziati a germogliare disoccupazione e rabbia giovanile.

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George Robledo: vita in musica del cileno che conquistò l’Inghilterra

“Qualunque cosa ti porti attraverso la tua vita / Va tutto bene, va tutto bene / Che sbagli o che fai giusto / Va tutto bene, va tutto bene.” – John Lennon

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Rashidi Yekini e la sua maledizione

Ricorda quel passaggio filtrante di Amokachi, d’istinto, senza guardare, a tagliare il campo in verticale. Il perfetto inserimento di George, che converge in area e di piatto gli serve un assist che mette fuori causa i due difensori bulgari. Ricorda che Rashidi Yekini è stato il più grande di tutti. Rashidi Yekini è. È… Le idee nella testa si fanno confuse, e si dissolvono nel caldo opprimente del maggio di Ibadan, nell’aria che sa di agrumi e tabacco.

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