La Corea del Sud, tra la guerra e il Mondiale

Sono circa le sei e un quarto di sera, quando si chiude questa storia. Un attaccante piccolo e tarchiato di nome Erol Keskin spedisce in rete l’ultimo pallone della partita e del poco felice Mondiale della Corea del Sud: in quest’ultima partita, ne hanno prese sette dalla Turchia; poco meglio delle nove rimediate tre giorni prima dalla fortissima Ungheria. Nessun gol segnato, nessun punto conquistato, la Corea del Sud torna a casa sconfitta ma con uno strano senso di soddisfazione: meno di un anno prima il loro paese era in guerra, mentre adesso è una delle terre del calcio, e la seconda squadra asiatica ad aver disputato un Mondiale.

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