I campioni del mondo del Wolverhampton

Sono loro i veri campioni del mondo dei club. Così, nel 1954, il Daily Mail definiva sprezzante i ragazzi di Stan Cullis, freschi reduci da una fortunata serie di incontri amichevoli contro vari club provenienti da tutto il globo. Per primo, il Wolverhampton aveva sconfitto i tedeschi del Borussia Dortmund, la squadra che poteva vantare tra i pali l’eccellente Heinz Kwiatkowski, che campione del mondo lo era per davvero, anche se per nazionali, avendo fatto da vice a Toni Turek nella conquista della Coppa Rimet pochi mesi prima. Era poi stato il turno del Valencia, e degli argentini del Racing Club de Avellaneda, la cui punta era un allora diciotenne Antonio Valentin Angelillo; quindi, il Real Madrid e Alfredo Di Stefano e Francisco Gento era stato annichilito per 3-0. Anche lo Spartak Mosca di Igor Netto e Nikita Simonjan si era arresa agli inglesi, infine. Continua a leggere “I campioni del mondo del Wolverhampton”

Nato il 29 febbraio

“Anno bisesto, anno funesto”, dice una tradizione italiana. Carmel Busuttil, nato il 29 febbraio 1964, ne sentì parlare solo una volta arrivato sulle sponde del Lago Maggiore, nel 1987. Era stato un colpo di mercato o no? I tifosi piemontesi se lo chiedevano di frequente: Busuttil aveva appena 23 anni, ed era di fatto un giocatore di esperienza internazionale, vantava già diverse presenze con la nazionale (nel 1983 aveva segnato una clamorosa doppietta alla Spagna in un match ufficiale) e aveva calcato i campi della Coppa Uefa, una preziosa rarità in un club dilettantistico il cui miglior risultato era stato il quinto posto in Serie C nel 1968, quasi vent’anni prima. Ma si era mai visto un calciatore capace che provenisse da Malta? Continua a leggere “Nato il 29 febbraio”

L’Egitto prima di Salah

“Raggiungemmo una piccola spiaggia piena di scheletri di decine di navi in costruzione / Nessuna delle navi era pronta a salpare / Solo parti disperate di tronchi di eucalipto e di gelso segati / Il più saggio di noi propose una partita di calcio con la guardia costiera.” – Ibrahim El Sayed

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Gordon Banks voleva zittire il mondo

Jairzinho riceve un superbo filtrante, finta e scatto, e il marcatore resta lì dietro, scartato come un birillo. Palla in mezzo, che attraversa volando tutta l’area di rigore e si schianta contro la dura zucca di Pelè. Il pallone si trasforma in un razzo-missile, scagliato verso un angolino remoto dello specchio della porta; prima di varcare la linea bianca e abbracciare la rete, rimbalza violentemente sull’erba verde e calda di un pomeriggio di sole messicano, e alla potenza aggiunge l’imprevedibilità. Tutto il mondo urla gol; un uomo solo dice no. E, da solo, zittisce il mondo intero. Continua a leggere “Gordon Banks voleva zittire il mondo”

Cuba ballò la rumba in Francia

Erano appena in quindici. Il governo non poteva permettersi di pagare il viaggio in nave dall’Avana a Marsiglia, più le spese di soggiorno in Francia, per una rose intera di oltre venti individui. Era già un mezzo miracolo essere lì: tutte le altre squadre centro e nordamericane, compresi Messico e Stati Uniti, avevano dovuto rinunciare per ragioni economiche, e delle sudamericane – indispettite con la Fifa per aver rotto la regola dell’alternanza Europa-Sudamerica per il paese organizzatore – il solo Brasile aveva risposto all’appello per i Mondiali di Francia. Continua a leggere “Cuba ballò la rumba in Francia”

Le aspirazioni del Qatar

Vinca o non vinca, arrivando in finale della Coppa d’Asia 2019 il Qatar ha dimostrato che ai Mondiali casalinghi del 2022 non intende fare solo la comparsa. E non si può pensare che questo risultato sia unicamente il frutto di una fortunata serie di coincidenze: alcuni dei giocatori che contenderanno al Giappone il titolo continentale facevano già parte della nazionale Under-19 che nel 2014 conquistò la sua prima Coppa d’Asia di categoria; altri appartengono alla nazionale maggiore che, nello stesso anno, vinceva la Coppa delle Nazioni del Golfo e la Coppa dell’Asia Occidentale. C’è una cosa che li accomuna tutti: la Aspire Academy, il punto di partenza imprescindibile per capire il calcio in Qatar.

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